• Nelle nostre città stiamo vivendo un periodo molto particolare, dovuto all’emergenza Coronavirus ed alla quasi mancanza del traffico veicolare ed ai rumori ad esso associato; godiamo, da un alto, di un silenzio inaspettato e questo è confortevole, dall’altro, emergono i rumori provenienti dai nostri vicini di casa, prima “sovrastati” dai rumori della città.

  • Stiamo scoprendo l’inquinamento acustico, o meglio, ci accorgiamo che ci eravamo assuefati ai rumori, cosa alquanto pericolosa per la nostra salute.

  • Il tema dell’inquinamento acustico è presente in tutte le abitazioni cittadine, nessuna esclusa, ed è quantomeno singolare che vi siano norme e leggi che ne regolano i limiti ma che nella maggior parte dei casi non vengono rispettate (vedi legge quadro sull’inquinamento acustico N. 447 del 26 ottobre 1995 e successivi decreti regionali), a causa del disinteresse ed il lassismo da parte di una nutrita percentuale di progettisti.

  • Anche i committenti non annoverano nelle loro priorità il problema, a meno che non ne abbiano vissuto il fastidio o la pericolosità in precedenza.

  • Per ottenere in opera il risultato di Legge è indispensabile che siano presi in seria considerazione tre elementi fondamentali:

  1. la progettazione di un sistema acusticamente performante di cui il materiale isolante è un elemento imprescindibile.

  2. la scelta di un materiale isolante di qualità e specifico per l’applicazione in essere.

  3. la posa in opera “a regola d’arte” ovvero esperta anche nella realizzazione dei particolari costruttivi.

  • Voglio ricordare che l’inquinamento acustico può provocare danni alla salute. Una patologia diffusa nell’abitare cittadino è la ipoacusia da trauma acustico cronico: è tipica dell’epoca moderna, proprio perché siamo più soggetti ad esposizioni prolungate, causate dall’ambiente in cui viviamo o lavoriamo. Ed è proprio il fastidio continuo nel tempo che porta alla degenerazione uditiva. Quando cessa l’esposizione al rumore, la evoluzione della ipoacusia si arresta, ma il danno prodotto è irreversibile.

  • Arch. Emanuele Montanelli, Founder e Project Manager di Teylor

 

Post suggeriti
CONTATTA TEYLOR

Vieni a parlarci di te e di come vorresti abitare, scrivici