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“anche per un appartamento immerso nella città, uno degli aspetti da tenere in forte considerazione è il suo orientamento rispetto al sorgere del sole, per valutare come la luce naturale, nell’arco temporale di un’intera giornata e nelle diverse stagioni dell’anno, può penetrare negli ambienti, illuminarli e riscaldarli”

Teylor

Luce e comfort ambientale

Nella scelta di una casa, anche di un appartamento immerso nella città, uno degli aspetti da tenere in forte considerazione è il suo orientamento rispetto al sorgere del sole, per valutare come la luce naturale, nell’arco temporale di un’intera giornata e nelle diverse stagioni dell’anno, può penetrare negli ambienti ed illuminarli e riscaldarli. Naturalmente, a seconda delle condizioni climatiche e delle stagioni, cerchiamo di sfruttare al meglio questo prezioso e vitale fenomeno, oppure da esso cerchiamo di proteggerci quanto è troppo intenso o generatore di eccessivo calore.

In assenza o in difetto di luce naturale, per soddisfare le esigenze ed i bisogni di coloro che abitano una casa, siamo obbligati ad – o abbiamo fortuna di – utilizzare la luce artificiale. La luce, naturale o artificiale che sia, oltre ad essere un elemento vitale per l’uomo è un fattore indispensabile – così come per piante ed animali – per l’equilibrio psico-fisico e concorre in modo determinante alla qualità di vita degli esseri umani. La luce negli ambienti domestici può influenzare in modo determinante la qualità ed il comfort abitativo con ripercussioni sul modo di percepire e vivere un singolo spazio come l’intera casa.

L’illuminazione artificiale è un fattore prioritario del progetto, è ciò che consente di far risaltare uno spazio, un arredo od un colore; od anche di rimpicciolire o ingrandire un ambiente. La luce partecipa, assieme al colore ed agli elementi architettonici quali pavimento, pareti e soffitti, a creare uno spazio, a definire la qualità del contenitore casa. La luce consente di vedere correttamente l’ambiente in cui si vive permettendoci di interagire con esso, innescando i processi comportamentali, emozionali e cognitivi; la scelta di apparecchi e lampade che devono servire per illuminare un ambiente è uno degli esercizi progettuali più difficili.

Per questi motivi e per affrontare questo importante tema progettuale, spesso il Project Manager di Teylor decide di coinvolgere il Lighting Designer, una figura professionale con competenze specifiche sulla luce artificiale; non è colui che si limita a scegliere lampade e faretti dai cataloghi e consigliare o decidere dove metterli, o ad applicare basilari norme illuminotecniche. Un Lighting Designer progetta soluzioni di illuminazione allo scopo di valorizzare le caratteristiche architettoniche dell’ambiente, per migliorare il benessere degli abitanti coniugando le specifiche tecniche con quelle estetiche.

Utilizzare una certa tipologia di luce, diffusa o diretta che sia, concentrata in punti od omogenea nello spazio, calda o fredda, intensa o soffusa, è un esercizio che richiedere competenza ed esperienza, ed è una parte primaria del progetto di architettura degli interni. La luce deve soddisfare delle esigenze strettamente personali, di piacere sensoriale, di preferenze in genere, tue e di coloro che abitano. Questo è ben chiaro al Project Manager di Teylor che cercherà prima di capirti e di conoscerti, per poi accompagnarti verso queste scelte.

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